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Corfu'

L'isola di Corfù

Luoghi da visitare nell'isola di Corfu

Palaeokastritsa è forse il posto più famoso dell’isola di Corfu per le sue spiagge rocciose, il mare cristallino e pulito, i suoi scorci paesaggistici di rara bellezza 
Al centro di Palaeokastritsa sull’altura è situato il monastero ortodosso di Zoodochou Pighis costruito nel 1225. Il complesso attuale con i suoi portici e il giardino antistante la chiesa sono stati costruiti nel XVII e XIV sec. Oltre la chiesa ortodossa del monastero con le sue icone bizantine si può visitare il piccolo museo bizantino dove sono esposte molte icone di origine bizantina e di epoca post-bizzantina e molti altri oggetti del rito ortodosso dello stesso periodo, mentre in un altro settore del museo si trova una ricca raccolta di conchiglie ed enormi ossa di un animale marino sconosciuto. Nel mare antistante il monastero si trova l’isoletta Kolovri, scoglio che ricorda la forma di una nave antica. Su di essa si narrano diverse leggende,una vuole che sia una nave di pirati algerini tentò di saccheggiare il monastero e il padre superiore pregò la Madonna affinché trasformasse quella nave in pietra. Secondo un’altra leggenda, l’isola è la nave dei Feaci che accompagnò Ulisse ad Itaca e che, al suo rientro, Poseidone trasformò in roccia per punire l’eroe. 

Sidari
Sidari occupa un ampio golfo ben attrezzato a livello turistico e anch’esso è uno dei luoghi più celebri di Corfù per via del famoso Canale dell’Amore, un vero e proprio capolavoro del mare e del vento, che corrodendo la roccia hanno creato uno scenario quasi lunare, unico ed emozionante.
Consiste in una serie di formazioni rocciose friabili che si protendono nel mare, creando alcune piccole baie raggiungibili con sentieri e scalini. Il nome "Canale dell'amore" deriva da una leggenda secondo cui le coppie che vi nuotano attraverso resteranno innamorate per sempre.

 

 

Palia Perithia
Palia Perithia è un villaggio sperso tra le montagne di case e chiese in pietra semi-abbandonate. Costruito intorno al XIV secolo è stato il rifugio di molti per scampare alle razzie dei pirati prima e alla peste poi. Con lo sviluppo turistico dell'isola la popolazione ha poi preferito stabilirsi sulla costa e solo poche persone vivono ancora qui tutto l'anno. Il posto merita di essere visitato per provare quella sensazione di tempo etereo ed immutabile, ed inoltre per il silenzio sconcertante che avvolge tutto in un alone di mistero. 


 

 

Monte Pantokratoras
Il monte Pantokratoras si trova a nord est dell'isola di Corfù ed è il punto più alto dell'isola con i suoi 911 metri.
Una strada panoramica vi condurrà alla scoperta di villaggi tradizionali in cui il tempo si è fermato. Raggiunta la vetta del monte Pantokratoras e ammirato il panorama mozzafiato, scorgerete il Monastero Pantokratoros Ipsilon. 

 

 

 

Vido 
Vido è una piccola isola situata proprio di fronte alla città di Corfù . Fortificata dai Francesi Repubblicani, ai quali deve il nome e successivamente resa fortezza inespugnabile dagli Inglesi oggi è un luogo di svago per molti corfioti. Ospita,inoltre, il Mausoleo Serbo, costruito in memoria dei soldati serbi che su quest’isola furono decimati dalla pestilenza e dai maltrattamenti, alla fine della prima guerra mondiale.

 

 

 

 

Fortezza vecchia
Dopo che la Paleopoli (città vecchia), anticamente sita sulla penisola di Kanoni, venne distrutta dagli invasori, la nuova città venne protetta da una fortezza, la Fortezza Vecchia, situata sull'isoletta all’estremità orientale della città di Corfù. L’accesso alla Fortezza Vecchia è proprio di fronte al Liston, a ridosso della Spianada con i suoi imponenti bastioni. Vi si accede da un ponte che collega la città all'isola, nel mezzo un alto fossato, usato oggi come approdo per i pescherecci. All’interno vi aspetta un piccolo museo che racchiude tesori bizantini di inestimabile fattura. Tramite scalinate visiterete tutta la fortezza, la vecchia caserma, l’antico pozzo fino a giungere nel punto più alto, il faro. Qui un incantevole panorama si aprirà sulla città di Corfu e sul braccio di mare che separa la stessa isola di Corfù dalla vicina terraferma.


Chiesa di San Spiridone
E’ forse il monumento religioso più famoso dell’isola. Questa chiesa fu costruita nel 1590 ed è un esempio tipico di architettura ecclesiastica.
Presenta una sola navata, un soffitto suddiviso in cassettoni incorniciati in oro con icone che raffigurano scene di vita del Santo e un campanile imponente, l’esterno è molto sobrio. In questa chiesa sono custodite accanto all’altare in un’urna d’argento del XIX secolo le reliquie di San Spiridone che è considerato il santo protettore di Corfù.
San Spiridone è nato, vissuto e morto a Cipro dove dopo la scomparsa di sua moglie si dedicò alla chiesa compiendo numerosi miracoli.Le sue spoglie furono portate prima a Costantinopoli quando Cipro fu invasa dai Saraceni (nell’aprire la sua tomba trovarono ancora il corpo intatto che emanava profumo di basilico) e poi quando Costantinopoli cadde sotto i turchi vennero trasferite a Corfu dove si trovano ancora oggi.
Si narra che San Spiridone diventò il patrono dell’isola perché la salvò per ben due volte (1554 e 1630) dall’incubo della peste, una volta dalla carestia e, nel lontano 1716, scacciò anche i turchi che tentavano l’invasione.


Kanoni
Il luogo deve il nome ai cannoni posizionati dai francesi a protezione dell’isola. Qui si trova il piccolissimo Monastero di Vlacherna , molto particolare per via della sua posizione: sospeso nelle acque del mare e raggiungibile solo mediante  uno stretto passaggio che lo collega ad un porticciolo.Inoltre dal porticciolo è possibile raggiungere con un caicco l'antistante isolotto "Pondikonissi" e visitarne la chiesa del tredicesimo secolo di "Pantokratora", oppure attraversare la laguna di Chalkiopoulos grazie ad un ponte che conduce sulla costa opposta.

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